Rima, versi e generi dei trovatori

19 febbraio 2016 Filologia romanza

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I trovatori resero rigoroso l’uso della rima, alla quale vengono affidate le funzioni di fine verso.

Ogni verso è organizzato in coblas (stanze), ossia le unità melodiche della composizione, che consistono in un numero variabile di versi con rime che si ripetono invariate, o con alcune regolate variazioni, nelle coblas successive. L’unica eccezione è il genere del descort, dove ogni coblas ha un proprio schema metrico-ritmico.

La maggior parte delle composizioni dei trovatori si chiude con un congedo, chiamato tornada, che ha un numero inferiore di versi rispetto alle coblas, e per la quale non vale il divieto di usare rime già utilizzate in precedenza.

La canso (canzone) è genere centrale della lirica dei trovatori, ed è anche quello più elevato ed impegnativo. Intorno ad esso ruotano dei sottogeneri:

  • escondich > difesa da un’accusa
  • salut d’amor > stile epistolare
  • genere dell’alba > separazione degli amanti dopo una notte insieme

Il sirventese dei trovatori è il genere dell’impegno politico, della satira e della critica. Ne fanno parte:

  • gap > vanteria militare, letteraria, sessuale
  • planh > lamento funebre
  • tenso > due trovatori alternano le loro voci; della tenso esistono due variabili, cobla e cobla tensonada