I nuovi narratori: le fanfiction

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Si chiamano fanfiction, brand-stories, pods: sono le nuove narrazioni a carattere massivo e partecipativo, fatte di racconti realizzati da singoli individui che ideano e ambientano le proprie storie all’interno di grandi cornici narrative appartenenti al mondo della letteratura e della fiction, dell’entertainment, della pubblicità, del cinema o del gaming, della televisione, dei fumetti o dell’informazione.

L’istanza narrativa prioritaria di questo tipo di racconti è la condivisione, concepita sia dagli autori sia dalle media companies esclusivamente all’interno di un ambiente “protetto” e con un target pre-esistente (gli esperti conoscitori di un film, gli utenti già fidelizzati al mercato di un brand, i videogiocatori onnivori o gli operatori dell’informazione, ecc.).

Si definisce fanfiction l’insieme delle narrazioni prodotte da utenti o narratori indipendenti, in modo informale o non ufficiale, che reinventano o alterano storie pre-esistenti desunte da serie televisive, fumetti, cartoon, film per il cinema, videogames, ecc.
Il bacino immaginativo e il repertorio emozionale sfruttati dalle fanfiction sono dunque già pronti, per quanto alterabili, contaminabili e rinnovati da parte degli autori. I codici narrativi utilizzati più frequentemente dalle fanfiction
sono due: testuale (fanfiction) e audiovisivo (fanmovies). I toni di riferimento per la narrazione, invece, essenzialmente tre: realistico, verosimile o assurdo (a carattere ironico e comico).

Il registro narrativo cui si ricorre è alternativamente aulico/settoriale (utilizzando nelle storie la stessa lingua del brand sperimentato), naturalistico, irriverente/politicamente scorretto, o a carattere comico o erotico. In base al tono assunto dalla narrazione, ancora, le fanfiction si distinguono in drama (se associano il brand a eventi registrati dalla cronaca, o più in generale dall’attualità), romance (se associano il brand al gossip o a dinamiche avventurose e romantiche) e slash (se associano il brand a toni trasgressivi, vicende erotiche – per esempio omosessuali o provocatorie – immaginate o rilevate all’interno di serial, fumetti, film, libri, ecc.).
Se il contenuto mediatico non ci avesse affascinato, non ci saremmo lasciati coinvolgere; nel contempo, se non ci avesse frustrati a qualche livello, non avremmo avuto lo stimolo per riscriverlo o rifarlo.

Ciò che appassiona più di tutto i fan-autori nella realizzazione di testi scritti come in quella di prodotti audiovisivi è, quindi, la non finitezza delle storie e dei personaggi che possono esserecreati, uccisi e reinventati senza problemi, giustificazioni né infrazioni alla sospensione dell’incredulità del pubblico né alla autorevolezza del brand. Non stupisce quindi il diffuso disinteresse percepibile negli autori e nei fruitori delle fanfiction verso la scarsa qualità estetica dei loro prodotti. Nell’ottica delle fandom e delle communities che raccolgono la grande maggioranza degli autori, infatti, sono altre le caratteristiche irrinunciabili da valorizzare.