Neuroscienze e didattica del corpo

appunti

Le Neuroscienze rappresentano l’insieme degli studi sul sistema nervoso e nello specifico si concentrano sul cervello. In ambito pedagogico gli studi delle neuroscienze hanno offerto un contributo straordinario, riscoprendo nel corpo la sede di un’attività ininterrotta di scambi, sede di elaborazione e immagazzinamento di informazioni.

Si approda così su una nuova dimensione corporea, un corpo a cui è stato assegnato un valore, un corpo finalmente intelligente. “[…]La mente non solo deve muovere da un cogito non fisico al regno dai tessuti biologici, ma deve anche essere correlata da un organismo interno, in possesso di un cervello e di un corpo integrati e in piena interazione con un ambiente fisico e sociale…”.1 Ciò che siamo, è il risultato della nostra esperienza, quindi, del nostro patrimonio di conoscenze. È su questo postulato che s’innesta la relazione cognitiva tra intelligenza emotiva e intelligenza corporeo-cinestesica ed il corpo non potrebbe essere che il migliore veicolo culturale di cui siamo dotati.

[…]Ciò dimostra l’enorme duttilità del cervello, soprattutto nei primi anni di vita, e la capacità di cambiamento in rapporto agli stimoli ambientali: le funzioni cognitive che hanno contribuito a costruire l’architettura della mente, non sono altro che il risultato di interazioni continue tra strutture precostituite a livello genetico e l’ambiente, in un sistema di feedback che ha consentito. Ogni apprendimento fa operare insieme mente e corpo, così che il corpo diventa il primo strumento di comunicazione. Il corpo diventa parte integrante del momento apprenditivo perché […]la mente non solo deve muovere da un cogito non fisico al regno dei tessuti biologici, ma deve anche essere correlata con un organismo intero, in possesso di un cervello e di un corpo integrati e in piena interazione con un ambiente fisico e sociale[…]”.2

[…]apprendimento e memoria tracciano i primi sentieri dello sviluppo psichico lungo il tragitto dell’esperienza corporea; nelle prime relazioni il bambino apprende e memorizza, assimila e modella pensieri e sentimenti, forma la personalità, il modo di intendere la vita e il mondo. Tutto ciò che ricordiamo quindi è il risultato di un apprendimento che diventa memoria e codice di un comportamento alla base di altre acquisizioni e futuri ricordi[…]”.3

Gli attuali contributi delle neuroscienze in ambito didattico, hanno rivoluzionato la didattica.

Le neuroscienze in un certo senso rivisitano le teorie e le metodologie che fanno da supporto al lavoro dei docenti, trasformando gli schemi della psicologia cognitiva, della psicopatologia e della psicopedagogia e aprendo, quindi, una innovativa opportunità di riflessione e di studio.

L’educazione, quindi, non sarà più un processo intellettualistico e immediatistico, ma rappresenterà nel soggetto la capacità di mettere in atto quell’interazione tra mente, corporeità ed emotività.

1 Damasio, A.R., L’errore di Cartesio. Emozione, ragione e cervello umano, Adelphi, Milano, 1995, p. 341.

2 L’errore di Cartesio. Emozione, ragione e cervello umano, ivi, p.341.

3 Travarthen C., Empatia e biologia. Psicologia cultura e neuroscienze, Raffaele Cortina, Milano, 1998.