Il calligrafo

8 marzo 2016 Calligrafia e Font

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Grazie alla sua preparazione, sia tecnica che teorica, un calligrafo non è un mero esecutore che si limita a copiare modelli antichi (sia lettere che decorazioni) ma è un professionista che ha studiato i modelli fondamentali delle lettere e ne sa rendere una propria versione attuale. Il calligrafo deve inserirsi nel suo tempo utilizzando le scritture più valide e sapendo restituire della scrittura un’immagine forte, per esempio abolendo le decorazioni non organiche alla lettera. Un professionista ha la padronanza di tecniche varie, la conoscenza dei materiali (carte e inchiostri appropriati) ed anche una minima esperienza di legatoria. Per tutti questi motivi un calligrafo è in grado di svolgere molti lavori diversi, dai più semplici ai più complessi distinguendosi tra chi ha una solida preparazione e chi si è improvvisato perché proveniente magari da un’altra professione.

Alessandra Barocco

Dopo aver frequentato il Liceo Artistico, consegue la specializzazione in illustrazione e grafica all’Istituto Europeo di Design di Milano (IED) nel 1988. Lavora come graphic designer da più di 20 anni. Da sempre prova grande passione per i caratteri tipografici, il logotipo, lo studio delle lettere; dal 2004, studia la calligrafia e la utilizza nei suoi progetti di graphic design o pittorici. Ha partecipato a mostre ed eventi in Italia e all’estero. Ama condividere le sue competenze e affiancare i giovani. Pianifica, organizza e svolge work-shop mirati alla riscoperta della progettualità manuale, alla ricerca, all’educazione sull’utilizzo della tecnologia come supporto al lavoro e non come unica risorsa. Negli ultimi anni si dedica intensamente alla prevenzione e rieducazione alla bella grafia nei bambini e nei giovani.


Alessandra De Lellis

Da sempre appassionata di calligrafia, ne ha coltivato lo studio fino a farla diventare la propria professione. Ama particolarmente gli aspetti formali della scrittura e predilige le forme classiche degli alfabeti storici, che riproduce ricercandone le proporzioni precise e pulite. Lavora per studi grafici, aziende e privati, realizzando o compilando inviti, buste, diplomi, partecipazioni: calligrafia per eventi, commerciali e privati.


Anna Ronchi

Dalla calligrafia commerciale alla libera espressione calligrafica: Anna Ronchi lavora con la calligrafia dal 1989, da quando è tornata dall’Inghilterra, dove ha seguito il corso di calligrafia del Digby Stuart College. Ha contribuito a diffondere la calligrafia in Italia, tramite il suo insegnamento e tramite le attività dell’ACI, di cui è stata una fondatrice nel 1991 nonché segretaria e presidente per molti anni. Realizza titoli, scritte, logotipi e lavori in singoli esemplari; utilizza la calligrafia nei progetti di grafica editoriale e di packaging. L’altro aspetto del suo lavoro è costituito dalla calligrafia artistica, in cui esplora le possibilità della scrittura nel creare immagini, oscillando tra scrittura formale e scrittura espressiva, a volte illeggibile o non verbale.


Anna Schettin

Anna Schettin ha conosciuto la calligrafia nel 1989 alla Scuola Internazionale di Grafica di Venezia, e da allora ne ha approfondito lo studio formale ed espressivo frequentando corsi in Italia e all’estero sia con calligrafi internazionali (come Thomas Ingmire, Ewan Clayton, Brody Neuenschwander, Gottfried Pott, Denise Lach, Denis Brown) sia con amici italiani con cui ha condiviso il percorso di formazione: Giovanni De Faccio, Anna Ronchi, James Clough, Francesca Biasetton, Marco Campedelli. Ha contribuito a diffondere la calligrafia in Italia, attraverso l’insegnamento e le attività dell’Associazione Calligrafica Italiana, di cui è stata nel 1991 uno dei fondatori e oggi è vice presidente e responsabile corsi ed attività. Nelle scritture formali predilige gli stili a punta larga di cui è anche insegnante, quali neuland, onciale, semi onciale, foundational e cancelleresca. Ma il suo interesse è rivolto principalmente alle forme scritte più espressive e gestuali che le permettono di lavorare nella composizione, nella texture e nella ricerca di forme uniche e originali di lettering che utilizza sia per progetti personali che nel suo lavoro di graphic designer (logotipi, marchi e scritte) e consulente immagine per aziende principalmente di moda.


Francesca Biasetton

Iscritta all’A.C.I. dal 1991. Ha seguito corsi di calligrafia in Italia, Inghilterra, Belgio, Germania. Dopo aver studiato gli alfabeti formali si è indirizzata verso le forme espressive della calligrafia; ha partecipato a “ABC -Alphabet Bologna Children” (Giannino Stoppani) e scritto i titoli di testa per il film “La leggenda del pianista sull’oceano” di Tornatore. Nel 2001 ha esordito a teatro con “Abbecedario – l’alfabeto a teatro” in cui scrive e disegna dal vivo. Ha realizzato il claim delle Olimpiadi invernali Torino 2006, diversi logotipi e “scritto” per Dolce & Gabbana, Prada, Valentino, Chanel, nonché sui più diversi supporti: legno, metallo, pelle, stoffa, ceramica, muri, corpi…Tra i suoi ultimi lavori: il lettering per l’allestimento Nespresso onlyU; i video 100 morte che non contano e Questo è amore – This is love di Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura. Sue opere calligrafiche sono inserite nella collezione Berlin Sammlung Kalligraphie. E’ Visiting Professor presso la Naba – Nuova Accademica di Belle Arti di Milano. Dal 2011 ricopre il ruolo di Presidente dell’Associazione Calligrafica Italiana.


Gabriela Carbognani-Hess

Gabriela Carbognani-Hess, diplomata in grafica, si appassiona alla calligrafia grazie all’Associazione Calligrafica Italiana. Segue numerosi corsi in Italia e all’estero, ma sin da principio cerca la propria espressività nella calligrafia. Approfondisce la sua ricerca nel movimento e nella gestualità della scrittura, una danza del segno, e diventa calligrafia dell’animo. Questo le permette di creare composizioni originali e ricercate rendendo unica ogni parola, ogni frase, ogni segno usato nell’ambito della comunicazione. Espone le sue opere in varie mostre collettive e personali in Svizzera, Italia, Belgio e Spagna. I suoi lavori sono stati pubblicati su alcuni libri e riviste di calligrafia e grafica (Novum, Linea grafica e Letter Art Review) e sulla rivista New Age. Applica la calligrafia classica ed espressiva per biglietti d’auguri e di matrimonio, nella grafica pubblicitaria e nel design d’arredamento. Il suo atelier si trova in un loft di una vecchia fabbrica sul confine italosvizzero lungo il fiume Tresa.


Ivana Tubaro

Laureata in Architettura presso il Politecnico di Milano, dal 1986 si occupa di calligrafia e tipografia sia nella sua quotidiana professione di grafica sia attraverso l’insegnamento; è socia dell’ACI dal 1992. Nel 2008 pubblica per la casa editrice Hoepli il manuale “Delle Lettere”, un testo di approfondimento su questi argomenti. Utilizza le diverse capacità espressive della calligrafia applicandola a diversi tipi di progetti: logotipi, titoli per libri, insegne, lettere, partecipazioni, stendardi, diplomi o alberi genealogici. Può anche compilare buste o inviti per mailing commerciali.


James Clough

Sono londinese e lavoro a Milano da più di trent’anni. Ho trascorso diversi anni studiando alcuni dei più importanti stili di calligrafia classica; questi studi pratici insieme ad una continua ricerca di forme espressive e dinamiche di scrittura hanno consentito collaborazioni con le maggiori agenzie di pubblicità, editori e studi di packaging. Per soluzioni vitali ed irripetibili di logotipi, marchi e scritte di ogni genere, è certo che la calligrafia rimane una sorprendente alternativa ai font. Oltre al mio lavoro di calligrafia, insegno lettering, teoria e storia della tipografia al Politecnico di Milano, all’ISIA di Urbino e all’Università di Lugano.


Luca Barcellona

Luca Barcellona lavora utilizzando le lettere come componente principale per le sue creazioni. Insegna calligrafia con l’Associazione Calligrafica Italiana e tiene workshop in varie città europee. Ha uno studio a Milano dove lavora come grafico e calligrafo freelance. Fra i brand che hanno richiesto i suoi lettering ci sono Carhartt, Nike, Mondadori, Zoo York, Dolce & Gabbana, Universal, Sony BMG. Ha collaborato con il Museo Nazionale di Zurigo, assieme al calligrafo Klaus Peter Schaffel, per realizzare la calligrafia con materiali originali (penna d’oca e inchiostri naturali) sulla riproduzione fedele di un mappamondo di grandi dimensioni risalente al 1569. Fra i suoi ultimi lavori ci sono la realizzazione dei i titoli di testa per il film “Io sono l’amore”, per la Mikado, il progetto “Some Type of Wonderful”, inaugurato a Melbourne e Sidney, e le collettive “Caligrafia” a San Paolo e “Oscuro Scrutare” presso la Galleria Patricia Armocida di Milano. Oltre ad aver preso parte a numerosi progetti indipendenti, i suoi lavori sono apparsi in svariate pubblicazioni; fra le ultime, uno speciale sulla rivista americana Letter Arts Review. 


Barbara Calzolari

Figlia di un ebanista e restauratore, Barbara Calzolari nasce a Bologna nel 1963. Si diploma grafica pubblicitaria all’ENALC a Bologna. In seguito collabora con Publiflash (il laboratorio di serigrafie del pittore Otello Brocca) ed esegue lavori per la Galleria d’Arte Moderna di Bologna, dove incontra e conosce artisti come Aligi Sassu, Virgilio Guidi, Ugo Nespolo. In seguito, altri incontri modificheranno ulteriormente il corso della sua vita professionale; tra questi, l’incontro con Massimo Osti, fondatore di Stone Island e C.P. Company, che le offrirà l’opportunità di lavorare nel settore della moda. Inizia a lavorare con grandi aziende di abbigliamento e accessori progettando in Italia e seguendo la produzione in Far East per oltre 15 anni, collaborando con Daniele di Montezemolo alla realizzazioni di collezioni e sviluppo prodotti per Pirelli, Ferrari e Ferrero.

Al contempo coltiva e studia calligrafia con l’Associazione Calligrafica Italiana, negli Stati Uniti approfondisce lo studio dell’uso del pennino sottile per il carattere Spencerian, con Michael Sull. Nel 2008 presta il suo sapere alla realizzazione del masterwork “Deus Caritas est”. Ha manoscritto per lo stesso editore gli Inni nazionali “In ricordo dell’Italia della Bellezza” che la Presidenza del Consiglio dei Ministri Italiana ha voluto regalare agli statisti intervenuti durante il Summit G8 del 2009 dove presenzia come calligrafo all’interno del Museo delle eccellenze Italiane.  Ha vergato tre copie del prestigioso manoscritto sulla corrispondenza epistolare di Caterina de’ Medici conservate alla Washington DC Library e al Vittoriano a Roma. Partecipa alle convention internazionali di calligrafia dove studia e insegna.

 

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http://www.barbaracalzolari.com/