La prima guerra mondiale per date

15 dicembre 2015 Appunti, Storia Contemporanea

appunti

28 giugno 1914: uno studente bosniaco, Gavrilo Princip, uccide con una pistola l’erede al trono d’Austria, l’arciduca Francesco Ferdinando, e sua moglie a Sarajevo. Gavrilo faceva parte di un’organizzazione irredentista con base in Serbia, ed il suo gesto causa la reazione del governo austriaco nei confronti di quest’ultima. Nell’Europa del 1914 i rapporti tesi tra Stati, la corsa agli armamenti, la spinta bellicista, facevano da motore per una grande guerra.

23 luglio 1914: l’Austria invia un ultimatum alla Serbia; la Russia appoggia la Serbia, e quest’ultima accetta solo in parte l’ultimatum; così, l’Austria dichiara guerra alla Serbia, e la Russia mobilita le sue forze armate. Tale schieramento di forze belliche fu inteso dalla Germania come un atto ostile, e così il governo tedesco invia un ultimatum alla Russia, ma non ottiene risposta. La Francia è legata alla Russia da un patto di alleanza militare, e mobilita le sue forze armate; la Germania risponde prima con ultimatum alla Francia, e poi con una dichiarazione di guerra, facendo precipitare la situazione.

4 agosto 1914: i primi contingenti tedeschi invadono il Belgio per attaccare la Francia da nord-est. La Gran Bretagna, che non tollerava la violazione della neutralità del Belgio (Stato sulla Manica), dichiara guerra alla Germania. Così la Germania schiera sul fronte occidentale un milione e mezzo di uomini, e la Francia risponde con il suo milione più i contingenti inglesi e belgi. Il Giappone, legato da un trattato alla Gran Bretagna, dichiara guerra alla Germania; la Turchia, legata alla Germania, interviene per gli Stati centrali.
[Sei mesi dopo, l’Italia entra in guerra contro l’Austria. Successivamente, Portogallo, Romania e Grecia intervengono a favore degli imperi centrali. Alla fine, è decisivo l’intervento degli Stati Uniti a favore dell’Intesa].

Settembre 1914: i primi di settembre i tedeschi raggiungono il corso della Marna, e molti francesi lasciano Parigi; sul fronte orientale, i tedeschi sconfiggono anche i russi. Il 6 settembre i francesi contrattaccano di sorpresa i tedeschi, che arretrano; così, l’iniziale guerra di movimento diviene una situazione di stallo fatta di sanguinosi e sterili attacchi, scanditi da lunghe pause.

Maggio 1915: questa guerra si caratterizza anche per l’uso di nuove tecnologie (armi chimiche, radiofonia, macchine belliche): un sottomarino tedesco affonda il transatlantico inglese Lusitania, che aveva a bordo anche parecchi americani. La reazione degli Stati Uniti fu così forte da far sospendere l’indiscriminata guerra sottomarina da parte dei tedeschi.
Sempre nel maggio 1915 l’Italia entra in guerra contro l’Austria (fino ad allora sua alleata), ed al fianco dell’Intesa, sperando di riconquistare Trento e Trieste. Massimi sostenitori di questa linea furono i partiti della sinistra democratica. Il 20 maggio 1915 la Camera approva, con voto contrario dei socialisti, la concessione dei pieni poteri al governo, che dichiara definitivamente guerra all’Austria.

1915-1916: sul confine orientale gli austro-ungarici si posizionano lungo il corso dell’Isonzo e sul Carso; quelle conosciute come le prime 4 battaglie dell’Isonzo, ossia le sanguinose offensive sferrate dal generale Cadorna, non portano alcuna vittoria ma la perdita di 250.000 uomini. La stessa situazione si verificava sul fronte francese, dove più di 600.000 uomini morirono. Vera protagonista di questo conflitto fu la trincea.

Marzo 1917: due cose mutarono il corso della prima guerra mondiale. la prima a marzo quando uno sciopero degli operai di Pietrogrado si trasformò in una grande manifestazione politica contro lo zar ed il suo regime. In questo frangente, i soldati a cui fu ordinato di sparare, invece, fraternizzano con la folla manifestante minando il regime, e costringendo lo zar all’abdicazione. La conseguenza fu la disgregazione della Russia, e la cessazione del suo contributo alla guerra.

Aprile 1917: gli Stati Uniti entrano in guerra contro la Germania, che aveva ricominciato la guerra sottomarina.

Novembre 1917: il governo provvisorio della Russia viene rovesciato da un’insurrezione, Lenin ed il suo governo rivoluzionario salgono al potere, e firma l’armistizio con gli imperi centrali. La guerra si trasforma in una (falsa) crociata idealista; infatti, Wilson dichiara che gli Stati Uniti combattono la Germania solo per ristabilire la violata libertà dei mari. Wilson, dopo l’armistizio russo-tedesco, presenta un programma di pace in 14 punti.

1918: i tedeschi tentano una disperata sommossa sul fronte francese, e alla fine di luglio le forze dell’Intesa contrattaccano. Nella battaglia di Amiens i tedeschi subiscono la prima grave sconfitta, ed arretrano capendo di aver perso la guerra. Mentre la Germania cerca un compromesso, i suoi alleati crollano definitivamente.

Gennaio 1919: nella reggia di Versailles si ridisegna l’assetto dell’Europa. La Germania perde tutte le sue colonie, che furono divise tra Francia, Gran Bretagna e Giappone, e le fu impedito di ricostituirsi come grande potenza. Lo stato socialista non viene riconosciuto dalle potenze occidentali, ma furono protette le repubbliche di nuova costituzione (Finlandia, Estonia, Lettonia, Lituania).