Alla sera: parafrasi

17 febbraio 2016 Letteratura italiana

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Alla sera, Ugo Foscolo. 

forse perché della morte
tu sei l’immagine, mi torni cara
oh sera! sia quando ti corteggiano liete
le nubi estive, sia gli zaffiri invernali,

e quando dal nevoso cielo inquieto
lunghe tenebre dài all’universo
sei sempre benvenuta, e pervadi
il mio cuore di pace soave.

mi fai vagare col pensiero sulla strada
che porta al nulla eterno, e intanto fugge
questo doloroso tempo, e con lui vanno le angosce

del timore del futuro dove con me (il tempo) si strugge;
e mentre guardo la tua pace, dorme
quello spirito guerriero che ho dentro.